Imparare a Disegnare - Lezione n. 2: Linee Curve e Linee Modulate
- Antonella Sportelli

- 30 apr 2019
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 9 gen
Imparare a Disegnare: Le Basi
Come realizzare linee curve e linee modulate e loro impiego nella tecnica del disegno a matita e a penna
Nella prima tappa di questo percorso didattico studiato per imparare a disegnare, abbiamo esplorato la disciplina delle linee dritte, esercitando la mano a una precisione quasi geometrica, attraverso semplici esercizi, appunto. Oggi, proseguiamo lo sviluppo della vostra tecnica artistica affrontando due pilastri della rappresentazione: la linea curva e la linea modulata. Vedremo come realizzarle con maestria, comprendendo in quali circostanze sia opportuno impiegarle per elevare la qualità delle vostre opere e conferire loro una tridimensionalità impeccabile.

Linee Curve
Come realizzare a mano libera, a matita o a penna, linee curve perfette.
La linea curva possiede un'apparente semplicità che può indurre in errore il neofita. Se tracciare un arco istintivo è un gesto naturale, mantenere il controllo su una curva ampia o su un semicerchio perfetto richiede una consapevolezza anatomica superiore. Il segreto per una curva impeccabile risiede nel trasformare il proprio corpo in uno strumento di precisione: un compasso umano.
Per eseguire un semicerchio perfetto dovete far lavorare il vostro avambraccio, il polso e la mano come un compasso.
In geometria, il compasso opera su un fulcro stabile e una punta rotante. Nel disegno a mano libera, dovete replicare questa meccanica attraverso l'uso sapiente delle articolazioni. Il polso diviene il vostro punto fermo sul foglio, mentre la mano ruota con fluidità. Qualora la curva richiesta sia di grandi dimensioni, il fulcro deve necessariamente spostarsi al gomito: in questo caso, l'intero avambraccio, il polso e la mano ruoteranno all'unisono in un unico, armonico gesto rotatorio. Il segreto risiede interamente in questa gestione biomeccanica; il resto è affidato alla pratica costante.
Esercitiamoci: La disciplina del segno circolare

Per questa sessione, munitevi di fogli bianchi (i comuni A4 delle risme per stampanti sono perfetti) e di una matita morbida, gradazione B1 o B2. Per chi ha già acquisito una certa sicurezza, la penna biro rappresenta un'ottima sfida tecnica. Scordatevi categoricamente l'utilizzo della gomma, che nell'apprendimento serio rappresenta l'orrore degli orrori. Cancellare significa rimuovere l'errore anziché analizzarlo; gli errori servono ad imparare, vanno osservati per poi ripetere l'esercizio con maggiore consapevolezza nei riquadri successivi.
Realizzate dei quadrati in scala, dai più piccoli ai più grandi. All'interno di essi, tracciate linee curve vicine, equidistanti e di spessore costante. Quando il segno nei quadrati minori risulterà sicuro e sciolto, spostatevi su quelli più grandi e, infine, cercate di occupare l'intera pagina con linee che fluiscono liberamente senza il supporto dei riquadri.
Ricordate che il disegno richiede concentrazione e isolamento. Ascoltate la vostra musica preferita se vi aiuta ad astrarvi, ma evitate la televisione o i podcast che porterebbero la vostra mente in altre direzioni. Il disegno è un atto solitario che richiede un'astrazione totale dal contesto, una capacità che appartiene solo ai più esperti ma che dovete iniziare a coltivare sin da ora.
Operate su un tavolo assolutamente liscio, o su un foglio attaccato su tavoletta posizionata su cavalletto, e disegnate sempre in piedi: questa postura vi garantisce il dominio visivo sulla composizione e vi permette di allontanare periodicamente il viso dal foglio per controllare l'equilibrio del lavoro da una distanza maggiore. Se non avete un piano liscio a disposizione, mettete un qualunque supporto rigido sotto i fogli in modo da ricreare un ambiente perfetto per operare. Potreste usare, per esempio, libri, cartelline e via dicendo.
Linee Modulate
Cosa sono le linee modulate, quando usarle e perché e come realizzarle alla perfezione a mano libera.
Le linee modulate sono linee che partono con uno spessore sottile e finiscono con uno spessore più consistente. La modulazione dello spessore della linea può essere presente a metà di questa, all'inizio o alla fine, dipende da cosa si sta disegnando. La linea modulata è un organismo vivente nel disegno: è un tratto che muta il proprio spessore, partendo sottile per poi farsi consistente e profondo. Questa variazione non è casuale, ma risponde all'esigenza di suggerire tridimensionalità, peso e freschezza a un volto o a un oggetto attraverso il solo ritmo della matita.
Vi mostro un esempio tratto dalla mia esperienza accademica:

Questo disegno dal vero è stato eseguito durante i primi anni della mia formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze, un percorso di stampo classico che ho poi completato a Bologna, orientandomi verso i linguaggi dell'arte contemporanea. In questa circostanza, con il poco tempo concesso dalla modella in posa, non avrei potuto ricorrere al chiaroscuro tradizionale. L'uso delle linee modulate mi permise di non rinunciare alla plasticità del soggetto, definendo contorni e volumi con pochi tratti essenziali. È la medesima tecnica che ritroviamo sovente nelle opere di grandi maestri del fumetto come Manara e Crepax.
La tecnica della pressione variabile e il ritmo del tratto
Per dominare la linea modulata, dovete imparare a giocare con la pressione esercitata sullo strumento, sia esso una matita o una penna. In questo caso specifico, non è necessario che la punta della matita sia perfettamente affilata, ma è fondamentale che sia morbida (dalla B1 alla B4, non utilizzare le HB). Sentirsi a proprio agio con gli strumenti di lavoro è un presupposto essenziale per la libertà espressiva: dovete operare in una condizione di perfetto comfort e non esitare a sostituire la matita se non risponde al vostro tocco. Quanto alle penne, le comuni biro consentono questo tipo di effetto senza problemi.

Esercitiamoci all'interno dei consueti quadrati con lati di 5, 7, 10 e 15 cm. Tracciate linee parallele modulando il tratto, preferibilmente in diagonale per assecondare la naturale inclinazione del polso e ottenere una maggiore precisione. Siate leggeri nella fase iniziale della linea e aumentate la pressione progressivamente verso la fine, evitando scatti bruschi.
La velocità di esecuzione è un fattore critico: se siete troppo rapidi perderete il controllo del segno; se troppo lenti, le linee risulteranno incerte, dentellate e prive di vigore emotivo. Assestatevi su una velocità media, quella che vi permette di essere precisi ma vibranti e a vostro agio nell'esecuzione dell'esercizio. Conservate ogni foglio: il confronto analitico tra i primi tentativi e gli ultimi sarà la prova tangibile dei vostri progressi. Non scoraggiatevi, tra qualche lezione la padronanza del tratto diventerà una vostra dote naturale.
La lezione di oggi si conclude qui. Nel prossimo incontro esploreremo il cuore della forma attraverso lo studio del chiaroscuro, delle ombre e delle luci. Per restare ancorati a questo percorso d'eccellenza, vi invito a iscrivervi al blog e a partecipare alla discussione nei commenti. Nutrite inoltre la vostra visione esplorando la sezione Quadri Moderni del sito, per osservare come questi princìpi astratti si concretizzino nell'opera d'arte finita.
Grazie per la vostra attenzione e alla prossima lezione.
Antonella Sportelli, laureata all'Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo scultura. Tesi in antropologia culturale di indirizzo estetico, relatore professor Roberto Daolio.



Grazie Francesca, un abbraccio!
Ciao! Le tue lezioni sono molto chiare ed esaustive. Grazie perchè condividi le tue conoscenze! Francesca