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Letteratura e Maschere: Poe e La Maschera della Morte Rossa

  • Immagine del redattore: Antonella Sportelli
    Antonella Sportelli
  • 18 dic 2015
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 2 apr


La Letteratura e il Fascino delle Maschere.


Il fascino della maschera risiede nella sua capacità di sospendere il reale, agendo come un diaframma tra l'identità e l'abisso. In questo articolo analizzeremo l'importanza di questo elemento nella letteratura e il mistero che scaturisce quando la maschera si fa fulcro della narrazione. Lo faremo attraverso un'opera seminale: La Maschera della Morte Rossa di Edgar Allan Poe.


In questa pagina troverai:


  • Un’analisi critica sull’elemento della maschera nella letteratura.


  • Il racconto di Poe narrato dalla voce di Edoardo Camponeschi.


  • Estratti scelti dall'edizione Garzanti (1991).


  • La genesi delle mie maschere artistiche ispirate al racconto.


  • Un’opera visiva originale dedicata all'estetica del perturbante.



La Maschera come Presenza: Il Racconto di Poe



Nel buio della notte, la Maschera della Morte Rossa si aggira silenziosa. Come un'ombra, come un sussurro, la sua presenza avvolge tutto ciò che incontra. Edgar Allan Poe, maestro del brivido e dell'oscurità, ci trasporta in un mondo dominato dal terrore e dalla morte.


  • "La pestilenza scarlatta dilagava impetuosa. Nessuno poteva sfuggire alla sua agghiacciante presenza."


Queste sono le parole che introducono la storia, un'epidemia devastante che si diffonde rapidamente, lasciando dietro di sé solo morte e disperazione.

Nel tentativo di sfuggire alla morte, il principe Prospero organizza una festa, una festa mascherata che si tiene nelle sue sale sontuose e lussuose.


  • "I suoni, la musica, il divertimento sembravano farsi eco in quelle stanze impenetrabili".


Ma quella sovraffollata e gaia festa diventa lo scenario perfetto per la Maschera della Morte Rossa, che entra silenziosamente tra gli ospiti mascherati, celata anch'essa sotto una spaventosa maschera.


  • "Ma in quella delle sette stanze che sta più a occidente, nessuna delle maschere osa adesso avventurarsi: poiché avanza la notte e si consuma; e là, attraverso le vetrate color sangue, filtra una luce più rossa; e il nero dei luttuosi drappeggi incute sgomento; e a chi posi il piede sul luttuoso tappeto, dal vicino orologio d'ebano giunge un rintocco attutito, più solennemente eloquente di quello che colpisce l'orecchio di quanti folleggiano nel più remoto tripudio delle altre sale."


  • "Vi sono corde anche nei cuori più sfrenati che non si possono toccare senza emozione. Anche per quanti sono affatto perduti, per quanti vedono nella vita e nella morte una burla e null'altro, vi sono cose delle quali non ci si può burlare."


  • "Ma l'individuo mascherato si era spinto tanto oltre da assumere l'aspetto stesso della Morte Rossa. Il suo costume era imbrattato di sangue e la sua ampia fronte, e tutti i tratti del viso erano spruzzati di quell'orrore scarlatto."


  • "Mortale era l'orrore che celava la terribile presenza della morte."




Immagine di una ragazza con maschera artistica ispirata al racconto di Edgar Allan Poe "La maschera della morte rossa". Immagine e maschera sono opere originali dell'artista Antonella Sportelli
Image & Mask © Antonella Sportelli


Il Simbolismo della Maschera tra Occultamento e Rivelazione


Il fascino inquietante delle parole di Poe ci trascina in un vortice di emozioni incontrollabili, ma il suo racconto si fonda sul mistero della maschera. E la parola maschera, come sottolinea il sociologo Alessandro Pizzorno nel suo illuminante saggio "Sulla Maschera", da un certo momento storico in poi, viene abolita o utilizzata solo come "strumento diabolico", destinato all'inganno. In modo magistrale, Poe impiega la maschera come simbolo del male, come malattia, come peste rossa.


L'immagine che ho creato è inquietante; ho cercato di trasporre in essa lo spirito del racconto di Poe. Ha equilibrio nelle forme, rappresenta una donna, me stessa, con una maschera rossa che simula la malattia della peste rossa, e anche la pelle si tinge di rosso evocando l'orrore che Poe ha saputo descrivere. Lo sguardo è fisso e sfidante, come a dichiarare silenziosamente: "non potete ignorarmi".


La maschera è l'enigma, l'identità autentica che si manifesta sotto forma di oggetto imprevisto, e per questo motivo sorprende e inquieta. È l'imprevisto che si fa parola e cosa fisica. "Funziona", nel racconto di Poe, come nei racconti di Pirandello e di molti altri scrittori contemporanei e non. E va oltre, si spinge nel mondo, viaggiando nella quotidianità di ognuno di noi, superando tempo e spazio. È sempre stata presente, dagli egizi ai giorni nostri, trasversalmente, nelle società, nella letteratura e nelle arti di ogni epoca.


Ma torniamo al racconto di Poe: se desideri rileggere La Maschera della Morte Rossa di Poe ma non hai tempo o vuoi semplicemente fruire del testo in una versione diversa, magari audio, ecco qui sotto uno degli audiolibri dell'attore teatrale e doppiatore Edoardo Camponeschi, specializzato nel curare e produrre questo tipo di contenuti.




La Maschera della Morte Rossa, Edgar Allan Poe interpretato da Camponeschi



Le Maschere e l'Arte


Sono anch'io affascinata da Poe, dal racconto "La Maschera della Morte Rossa" e dalle maschere, tanto da farne il fulcro del mio lavoro artistico, che realizzo attraverso immagini e maschere ispirate ai grandi della letteratura, dell'arte, della musica e persino della moda. La fotografia che apre questo articolo è stata creata da me, ispirata dalle suggestioni provocate dal magnifico, viscerale e inquietante racconto di Edgar Allan Poe. Non è solo un'immagine; anche la maschera indossata nella foto è stata realizzata da me, insieme a molte altre maschere che creo e che si possono vedere qui: Maschere Artistiche ArtAndFashion by Sportelli.


La mia maschera artistica rappresenta un volto scheletrico e spettrale, privo di caratteristiche femminili o maschili, incarnando l'essenza stessa della Morte Rossa: la peste. I dettagli intricati e le tonalità scure simboleggiano il senso di morte imminente che permea il racconto.


È proprio attraverso questa maschera che la Morte Rossa si manifesta ai fortunati sopravvissuti alla pestilenza. "La visione da cui si spargeva terrore" diventa una realtà inquietante, e nessuno può sfuggirle. Ogni ospite cade vittima del suo malefico tocco; nel racconto, nessuno sfugge alla furia della Morte Rossa.


La storia di Edgar Allan Poe ci ricorda il mistero immutabile della morte, la sua presenza costante nelle nostre vite. Attraverso "La Maschera della Morte Rossa", l'autore ci invita a riflettere sulla fugacità della vita e sulla nostra inevitabile fine.


La mia maschera artistica si unisce quindi al racconto di Poe, trasmettendo il suo messaggio e la sua visione. Dare forma alla Morte Rossa attraverso un'opera d'arte è un modo per rendere tangibile ciò che altrimenti rimarrebbe solo un concetto astratto.

E così, la Maschera della Morte Rossa continua a danzare nella notte, tra gli incerti confini della vita e della morte. La peste può essere solo l'inizio, un avvertimento che ognuno di noi deve ascoltare.


Questa maschera, ispirata al racconto di Poe e raffigurante la peste, è stata già venduta, rifatta e creata in due versioni migliorate: una copre completamente il volto, l'altra solo metà. Inoltre, durante spettacoli teatrali, la compagnia teatrale la Cerchia del Portone ha utilizzato queste maschere per rappresentare l'epoca medievale e il tema della peste.




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Bibliografia:


  • Edgar Allan Poe, Racconti, Garzanti, Milano, 1991 (Trad. G. Baldini e L. Pozzi).


  • Alessandro Pizzorno, Sulla maschera, Il Mulino, Bologna, 2008.


Approfondimenti sul tema della maschera e su Poe:


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