Il Canto dell’Oro e del Fango: Dalla Furia di Nubia alla Resilienza di Elettra - Maschere
- Antonella Sportelli

- 2 giorni fa
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Aggiornamento: 1 giorno fa
Il mondo oggi sussulta, scosso da un riassetto geopolitico che frantuma certezze e confini. Siamo testimoni di un’epoca di cocci, di nazioni che si cercano tra le macerie e di popoli che agognano una rinascita. In questo scenario, le mie maschere smettono di essere oggetti e diventano presagi.

L'Incontro: Il Sangue del Guerriero
Tutto ha inizio con un volto. L'incontro con un guerriero occidentale dei nostri giorni — un uomo la cui tempra evocava la ferina nobiltà dei mercenari nubiani — ha agito in me come una detonazione. Da quel contatto con una realtà cruda, fatta di disciplina e di sguardi che hanno attraversato il fuoco, è nata Nubia.
Nubia è la maschera della forza ancestrale. Ispirata ai sarcofagi egizi e alle sabbie aurifere del Sudan, essa celebra l'aggressività necessaria alla sopravvivenza. I nubiani erano l'elite del deserto, uomini che vendevano la propria lama per forgiare la storia. In Nubia, l'oro non è ornamento, ma armatura; è il metallo che riveste il fango, la bellezza che nasce dalla necessità del conflitto.
La Frattura: Il Momento della Trasmutazione
Ma se Nubia è il combattimento, il presente ci impone una domanda ulteriore: cosa resta quando il fragore delle armi tace e rimangono solo i frammenti? Qui si inserisce la transizione verso Elettra, la mia nuova maschera artistica fatta a mano.
Viviamo un tempo di ferite aperte. Come l'artista Alberto Burri cercava la vita nel tormento della materia, così io ho cercato la luce nelle crepe. Se Nubia è il guerriero che avanza, Elettra è la guerriera che ricompone.
Elettra: Rendere Bello l'Orrore
Ispirata alla filosofia giapponese del Kintsugi, Elettra non nasconde il trauma: lo nobilita. Frammenti minuti di foglia oro si incuneano nelle irregolarità dell'argilla, mentre campiture di blu cobalto disegnano un triangolo rovesciato, simbolo di terra, acqua e di quel principio femminile che oggi, più che mai, reclama il suo ruolo di generatore di pace. Il nome Elettra evoca immagini di luminosità, energia e, in un certo senso, anche di vendetta o giustizia.
Elettra è un messaggio in codice per questo secolo inquieto. Essa ci dice che l'orrore osservato, la guerra subita o scatenata, o la crisi vissuta, possono essere trasfigurati. La sua superficie lucida riflette il caos esterno restituendolo agli occhi degli altri come una visione tollerabile, anzi, preziosa. È l'estetica della guarigione: la consapevolezza che un popolo, o un individuo, può rinascere più forte proprio nei punti in cui è stato spezzato.
Conclusione sulle Maschere: L'Altro come Specchio
Affiancare Nubia ed Elettra significa accettare l'intera parabola umana. Dalla furia mercenaria alla sapienza della ferita dorata. In questo riassetto globale, le mie opere si pongono come baluardi di un Made in Italy che non è solo manifattura, ma pensiero critico e spirituale.
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Chi sono
Antonella Sportelli, laureata all'Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo scultura. Tesi in antropologia culturale di indirizzo estetico, relatore professor Roberto Daolio.



Una descrizione artistica del secolo in cui viviamo, sotto le Maschere si nasconde "'LA BELLEZZA, SI ! MA ANCHE L' ORRORE DELLA CONDIZI0NE UMAMA.!" BASTA UMANITÀ"!! SVEGLIATI DAL COME IN CUI GIACI DA SECOLI STRAUARA COME UNA " PARACULANA" IN ATTESA DEL RISVEGLIO.