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Imparare a disegnare - Lezione n 1: Le Basi

  • Immagine del redattore: Antonella Sportelli
    Antonella Sportelli
  • 28 apr 2019
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 9 gen


Imparare a Disegnare Partendo dalle Basi - Lezione di Disegno n. 1: Come Realizzare Linee Dritte ed Equidistanti.



L'assunto secondo cui l'arte sia un dono riservato a pochi eletti è un pregiudizio che la storia della pedagogia artistica ha ampiamente smentito: la capacità di disegnare in modo eccellente è un traguardo accessibile a chiunque sia disposto a sottoporre la propria volontà a un metodo rigoroso. Il segreto di tale metamorfosi risiede nella combinazione di due fattori imprescindibili: l'acquisizione di fondamenta tecniche inscalfibili e l'impegno costante, inteso come rito quotidiano. Il punto di partenza di questo viaggio conoscitivo risiede nell'apparente semplicità della linea dritta. Imparare disegnare, a tracciare, segni regolari ed equidistanti, sia a matita che a penna, non è un mero esercizio grafico, ma l'atto con cui si acquisisce il dominio assoluto sugli strumenti.


Padroneggiare questi utensili elementari significa porre le premesse per l'utilizzo futuro di strumenti più complessi, come il pennello o l'aerografo, i quali condividono con la matita una meccanica esecutiva e una logica di pressione profondamente affini.



Imparare a disegnare - lezione di disegno n. 1 ArtAndFashion by Sportelli


Quando parlo di basi tecniche, mi riferisco all'alfabeto primordiale del disegno: la capacità di generare una linea controllata è il presupposto logico per poter, in futuro, ricostruire l'anatomia di un volto e la complessa architettura di un corpo umano. Per quanto riguarda la costanza, essa va intesa come una disciplina che deve occupare uno spazio quotidiano, variabile da un'ora a sessioni più prolungate.


Non lasciatevi scoraggiare dall'impegno temporale richiesto. Un'ora al giorno può essere frammentata e recuperata nei momenti di attesa, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici o nelle pause di riflessione: è sufficiente un taccuino e una matita per trasformare ogni luogo in uno studio d'artista. Questa frequenza è essenziale affinché il cervello possa sedimentare le nozioni tecniche, convertendole in atti automatici dove la mano opera in perfetta simbiosi con la mente. Al contrario, dedicare al disegno un solo giorno a settimana è una strategia fallimentare: la memoria muscolare necessita di continuità. Il disegno è paragonabile alla guida di un veicolo: maggiore è la quotidianità dell'atto, superiore sarà la disinvoltura acquisita. Solo quando il gesto tecnico diventa un automatismo, la mente può finalmente liberarsi dai vincoli meccanici per lasciare spazio alla creatività pura e all'espressione dell'anima.


Molti aspiranti artisti, pur possedendo un talento evidente, vedono i propri progressi arrestarsi prematuramente. Questo ristagno dipende quasi sempre dalla fragilità delle nozioni cardine: senza basi solide, l'esercizio prolungato porta solo a consolidare errori strutturali. Basi tecniche e costanza sono binari paralleli e indissociabili: l'uno sostiene l'altro nel processo di ascesa verso l'eccellenza.



Imparare a Fare Linee Dritte ed Equidistanti

Cosa vi serve: materiali ed esercizi da eseguire.



Per intraprendere questa prima fase, è necessario dotarsi di strumenti che permettano una risposta tattile precisa:


  1. Supporti cartacei: Sono eccellenti i comuni fogli per stampante (A4), ma per chi desidera una sensibilità superiore consiglio i cartoncini Fabriano lisci, capaci di esaltare la purezza del tratto.


  2. Strumenti di tracciamento: Utilizzate matite morbide, evitando le HB. Orientatevi su gradazioni come B1 o B2, che permettono una modulazione più ricca. Per chi possiede già una mano ferma, la penna biro è un ottimo banco di prova.


  3. Manutenzione della punta: Un temperino di alta qualità è fondamentale. La punta della matita deve essere acuminata e perfetta: una geometria errata della grafite può compromettere l'intero esercizio.


  4. Limetta a grana fine: Essenziale per mantenere l'affilatura della punta durante il lavoro. Se non reperite una limetta specifica per Belle Arti, una comune limetta per unghie a grana sottilissima assolve perfettamente alla funzione.


  5. Abolizione della gomma: Questo è un precetto fondamentale. La gomma è bandita dal nostro processo formativo. L'errore non va rimosso, ma deve restare visibile come parametro di valutazione per i progressi futuri. Osservare i propri errori con onestà intellettuale è la via più rapida per non ripeterli.



matita temperino foglio e lima per lezioni di disegno
Set di strumenti: foglio, matita, limetta e temperino


Esercizi sulle Linee.

Predisporre strumenti e tavolo da lavoro per iniziare gli esercizi di disegno.



L'ambiente di lavoro deve rispondere a requisiti di ordine e stabilità. Opererete su un tavolo dalla superficie perfettamente liscia. In mancanza di un piano regolare, sovrapponete al tavolo una lastra di vetro o un libro dalla copertina rigida per eliminare ogni asperità. Il foglio deve essere fissato agli angoli con del nastro gommato, garantendo che rimanga immobile durante l'esecuzione del segno.


La fase operativa prevede la preparazione metodica dei supporti. Aiutandovi con una squadra, predisponete sui fogli una serie di quadrati in scala: iniziate con lati di 5 cm, procedendo poi con 7 cm, 10 cm e 15 cm. Lasciate infine un ultimo foglio completamente bianco. In questi spazi andrete a tracciare linee che devono essere rigorosamente dritte, equidistanti tra loro e di spessore uniforme. Qui la manutenzione della punta tramite il temperino e la limetta diventa un atto rituale da compiere con regolarità.


La postura è l'elemento che determina la riuscita dell'esercizio. Posizionate l'avambraccio sul tavolo affinché diventi un perno stabile e operate con movimenti controllati del polso e della mano. Iniziate dai quadrati più piccoli: la dimensione ridotta favorisce il controllo motorio. Procedete con estrema lentezza, ponendo la massima attenzione a ogni singolo millimetro tracciato; solo dopo aver acquisito sicurezza, potrete accelerare il ritmo. Passate ai quadrati di dimensioni superiori solo quando i precedenti avranno raggiunto un grado di perfezione soddisfacente.


Sperimentate diverse direzioni: iniziate con le linee oblique (fisiologicamente più semplici), poi affrontate le verticali e le orizzontali. Come sfida supplementare, provate a operare nel senso inverso (da destra a sinistra, dal basso verso l'alto). Sebbene stancante e controintuitivo, questo esercizio è di un'utilità straordinaria per sviluppare una coordinazione superiore che si rivelerà preziosa quando inizierete a comporre disegni complessi.



lezione di disegno come tracciare linee dritte
Esercitazione pratica con linee dritte all'interno dei quadrati fissati


In questa fase, comprenderete come un esercizio apparentemente banale sia in realtà una sfida di alta precisione. Il segreto risiede nella comprensione della biomeccanica del braccio, che deve agire come un compasso: per i tratti brevi, il perno risiede nell'avambraccio; per le linee più ampie dei quadrati maggiori, il perno si sposta al gomito, permettendo all'intero arto di accompagnare il movimento della mano in modo armonico. State imparando a disegnare con la totalità del vostro essere, dove mente e corpo convergono nel segno.


L'obiettivo è la regolarità assoluta: ogni linea deve essere il duplicato della precedente per distanza e intensità. Non lasciatevi vincere dalla noia; questa è la base strutturale dell'arte. Se osservate il lavoro di un dilettante, noterete subito la mancanza di questa disciplina: il suo tratto sarà spezzettato, incerto, producendo un'immagine che in gergo definiamo "sporca", frastagliata e priva di armonia.


Utilizzate l'ultimo foglio bianco per esercitarvi su linee ad ampio respiro che attraversano l'intero spazio della pagina, cercando di mantenere la medesima coerenza formale. Durante il lavoro, cercate la massima concentrazione: allontanate smartphone e televisione. Il disegno richiede un'immersione totale in una dimensione "altra", un luogo dell'anima dove potete lasciarvi trasportare dalla musica che amate, trasformando l'esercizio in un atto di pura presenza intellettuale.


Per oggi, il nostro studio si ferma qui. Vi invito caldamente a iscrivervi al blog per non perdere le prossime analisi tecniche e a utilizzare la sezione commenti per qualsiasi dubbio o richiesta di consiglio: sarà mio compito rispondervi con la massima sollecitudine. Se desiderate vedere come questi concetti di base si evolvono in composizioni compiute, vi invito a visitare la galleria dei miei dipinti nella sezione "Quadri Moderni".


Nella prossima lezione, affronteremo la complessità delle linee curve e la dinamica delle linee modulate.


Un abbraccio a tutti e grazie per la vostra attenzione.


Antonella Sportelli, laureata all'Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo scultura. Tesi in antropologia culturale di indirizzo estetico, relatore professor Roberto Daolio.




1 commento

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cinzia pavoni
cinzia pavoni
25 set 2021

ciao! E compliment!!! ho appena iniziato a disegnare, nonostante i miei 55 anni e sto cercando blog che mi aiutino a partire, a fare più pratica possibile nella giusta maniera, dopodiché mi iscriverò ad un corso. Il tuo blog è il più chiaro ed efficace. Una domanda: consigli di usare un tavolo comune o di iniziare subito con un cavalletto per abituarsi al tavolo inclinato?

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