• Antonella Sportelli

Aerografia - Dipinti realizzati con l'aerografo

Informazioni tecniche sulle aeropenne e breve storia sull'uso dell'aerografia nella pittura e nella fotografia.



Cenni Storici



L'aerografia ha origini molto antiche ed inizia con la pratica di spruzzare il colore sugli oggetti mediante cannucce. Si sviluppa a dovere solo verso la fine dell'Ottocento negli Stati Uniti grazie al gioiellire Abner Peeler che inventa il prototipo dell'aerografo che è arrivato, via via migliorato, ai giorni nostri. Prima di Peeler, a dire il vero, altri si erano ingegnati nella costruzione di strumenti simili quindi, possiamo affermare, che l'aerografia ha quasi una genesi multipla.

Per chi desidera vedere questo processo evolutivo consiglio il Museo Dell'Aerografo, qui trovate interessanti e suggestivi modelli antichi e bozzetti a matita di un certo pregio.

In questi anni di fervore, ed esattamente nel 1831, Luis Jacques Mandé Daguerre inventa il dagherrotipo, ovvero la prima rudimentale fotografia. La concomitanza delle due ideazioni è curiosa e si intreccerà continuamente nello scorrere del tempo. I dagherrotipi non erano certo perfetti e, soprattutto, erano privi di colore. Inizialmente vengono ritoccati con pennellate ma fu quasi naturale passare dal pennello all'intervento con aerografia. Il primo e più intenso uso dell'aerografia fu quindi questo: il fotoritocco.

Nel tempo le aeropenne vengono perfezionate favorendo la diffusione di questa tecnica. L'aerografia ha il suo boom negli anni 80 nell'ambito delle illustrazioni pubblicitarie, successivamente viene utilizzata per decorare e personalizzare supporti plastici e metallici: moto, caschi, auto etc. etc.. Oggi si presta ai più svariati usi: si spazia dal settore artistico a quello industriale, dal settore artigianale a quello hobbystico e persino al settore tecnologico-informatico sotto forma di programmi che ne mimano l'effetto di colorazione. Da annotare l'uso crescente dell'aerografia nella ritrattistica moderna e nella produzione di quadri per arredamento moderno.



L'Aerografo


Chiamato anche aeropenna, è un piccolo e ingegnoso attrezzo che combina aria e colore e viene utilizzato in coordinato con compressori o bombole. Per questa sua caratteristica si può definire un vero e proprio pennello ad aria. Esistono in commercio diversi tipi di aerografo con peculiarità che lo rendono adattabile ad ogni esigenza, tuttavia, in questa sede, tralasciamo un eventuale elenco di marche e modelli per focalizzare l'attenzione sulle caratteristiche tecniche generali dell'oggetto e per illustrare il suo meccanismo di funzionamento. Prendiamo in esame un Hp 100 di media professionalità e vediamo i suoi componenti.





Come vedete l'aerografo consta di un corpo (4), una coda (16), un raccordo per il collegamento con il compressore (38, 26) e molti piccoli elementi interni. Nella foto non è visibile il serbatoio del colore; quest'ultimo può essere laterale, inferiore o superiore a seconda delle preferenze personali. Nel corpo, tramite l'azione del grilletto (6), avviene la miscelazione di aria e colore e la successiva gettata fuori attraverso l'ugello (3) grazie alla pressione sviluppata dal compressore.

Questo sistema permette delle campiture di colore perfettamente omogenee e quasi fotografiche; le sfumature risultano impeccabili come fossero eseguite dal più esperto dei pittori con il vantaggio però di un tempo di esecuzione più che dimezzato. Per raggiungere elevati livelli artistici è necessaria maestria ed esperienza ma non ultimo un aerografo perfettamente tarato, di ottima qualità e con le specifiche adatte per quello che ci apprestiamo a fare.

Ma come si fa a scegliere l'aerografo giusto? Prima di tutto bisogna affidarsi ad un'azienda seria e poi valutare le dimensioni dell'ugello (3), la qualità dell'ago (8) e dei materiali di produzione dell'attrezzo. Esistono ugelli da 0.18, 0.20, 0.30 mm. e via dicendo. Ovviamente, più sarà piccolo il foro dell'ugello più si avrà un tratto sottile e preciso a fronte anche di una maggiore delicatezza dell'oggetto. Anche la scelta dei colori da utilizzare varia in base a tali dimensioni e sarà necessario scegliere tinte molto liquide e prive di granulosità.




Un altro elemento da considerare è il tipo di azione che compie il pulsante principale, ovvero: azione doppia o semplice. Il pulsante ad azione semplice ha un solo comando: premendolo (1) regola la quantità di aria in uscita, mentre il getto del colore e l'ampiezza della sfumatura sono affidate ad una ghiera centrale. Questo tipo di aerografo è indicato per spruzzature omogenee: fondi e colorazioni in serie. Il pulsante a doppia azione ha due comandi distinti: premendolo (1) regola la quantità in uscita di aria, e tirandolo indietro (2) fa retrocedere l'ago per graduare la quantità di liquido spruzzato, aumentando o diminuendo così il getto del colore e l'ampiezza della sfumatura. Questo aerografo è adatto a chi ha necessità di variare le sfumature e chi ha necessità di fare un lavoro certosino e dettagliato.

Concludiamo il discorso dicendo che pratica, pazienza, dedizione e passione vi faranno ottenere effetti davvero soddisfacenti.




Dipingere con l'Aerografo



Come già indicato nei "Cenni Storici", l'evoluzione e le migliorie tecniche dell'aerografo insieme alla nascita di nuovi colori super fini quali: inchiostri trasparenti, acrilici con texture scorrevole, raffinati colori a olio quasi liquidi, colori perlescenti, metallici e via dicendo, hanno agevolato l'impiego di tecniche di aerografia nella realizzazione di quadri. Principalmente si dipinge ad aerografo per realizzare ritratti e soggetti moderni adatti ad arredare i nuovi ambienti contemporanei, e la particolarità dei dipinti ottenuti sta nell'avere effetti iperrealisti e fotografici.

Possiamo distinguere due modi di applicare il colore: aerografare direttamente sulla tela creando da zero il soggetto che abbiamo in mente, oppure aerografare su immagini stampate su tela o su altro supporto. Per esempio: Volto di Donna con Farfalla è un quadro realizzato completamente ad aerografo, mentre, Light Reflections ha una base fotografica e tutto il resto è realizzato con aerografo. Gli effetti sono leggermente diversi ma ugualmente apprezzabili: il primo quadro è un dipinto più classico con qualche risvolto Pop, il secondo è di un realismo esasperato che accenna al Surrealismo. Ovviamente è possibile realizzare anche soggetti diversi, per farvi un'idea più completa vi invito a visitare lo Store Quadri Moderni dove trovate opere originali aerografate e in vendita online. Infine, se questo articolo vi è piaciuto o se avete domande in merito all'argomento, lasciate un commento qui sotto o usate la pagina Contact.




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