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Constantin Brancusi - Uno dei più importanti scultori del XX secolo.

  • Immagine del redattore: Antonella Sportelli
    Antonella Sportelli
  • 21 ott 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 28 gen


Constantin Brancusi, scultore rumeno (Pestisani, Romania 1876 - Parigi 1957) - La Vita in Sintesi



Stabilitosi a Parigi nel 1904, dopo un breve soggiorno a Monaco, lo scultore di origine rumena Brancusi frequentò per due anni l'Accademia di Belle Arti presso lo scultore Antonin Mercié. È uno dei più importanti scultori del XX secolo.



Brancusi, scultura, Supplice, 1907
Costantin Brancusi - Supplice


Al Salon del 1907 quattro sue opere, fra cui Supplice, gli attirarono l'attenzione di Rodin, il quale incise, del resto, abbastanza sensibilmente in queste opere iniziali. Ma già l'anno seguente altre esperienze, fra cui l'arte cicladica, segnarono una decisa rottura col momento precedente e un avvio a forme più geometriche.


Nel 1909 Constantin Brancusi divenne amico di Modigliani (che sotto il suo stimolo si dedicò alla scultura) e di altri componenti dell'École de Paris.


Nel 1913 partecipò con cinque opere all'Armory Show di New York. Importanti personali furono in seguito organizzate in America, nel 1926, 1933 e nel 1955. A partire dal 1913, con le varianti delle sculture di Mademoiselle Pogany (1913 - 1931), di Princesse X (1916 - 1918), di l'Oiseau (1915 - 1940), con le Nouveau-Né (1915), ecc. Brancusi adottò forme sempre più semplici giungendo alla massima stilizzazione col modulo ovoidale.




sculture, Brancusi, Mademoiselle Pogany - Princesse X - Oiseau - Nouveau-Né
Mademoiselle Pogany - Princesse X - Oiseau - Nouveau-Né



Analoghi effetti di grande purezza formale e tensione emotiva raggiunse col gruppo di sculture in legno (l'Enfant Prodigue 1914, Adam 1917, la Colonne Sans fin, 1920, 1937), interessante anche per i rapporti con l'arte cubista e primitiva.




Constantin Brancusi, sculture, Enfant Prodigue, Adam et Eve, Colonne Sans Fin
Enfant Prodigue - Adam et Eve - Colonne Sans Fin



Constantin Brancusi prosegue fini analoghi di essenzialità volumetrica cubista, ma in maniera più distaccata, cercando la forma nella sua purezza, in un processo che dura tutta la vita e che lo conduce a raggiungere l'assolutezza servendosi di un modulo perlopiù ovaleggiante e allungato realizzato in un materiale di una "politezza" totale (essenzialmente marmo e bronzo). Per molti aspetti, il suo stile, ricorda Modigliani e Pomodoro.




Profilo Autore e Continuità Estetica


Antonella Sportelli

Scultrice e pittrice di formazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna e studiosa di estetica. La sua ricerca, consolidata in una tesi in Antropologia Culturale con il Professor Roberto Daolio, indaga la genesi della forma e la sua persistenza nello spazio contemporaneo.


Nella sua pittura rivive la lezione di Brâncuși, in particolare quella plasticità quasi liquefatta e a tratti scabra che caratterizza l'opera Supplice.


La ricerca plastica prosegue nella galleria dei [Quadri Moderni].


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