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La Maschera Terrorizza: dal saggio Sulla Maschera di Alessandro Pizzorno

Immagine del redattore: Antonella Sportelli
Antonella Sportelli
3 mar 2019
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 6 ore fa

La Maschera Terrorizza: Il sociologo Pizzorno ci spiega il rapporto che si sviluppa tra chi indossa una maschera e chi guarda. Indagine attorno alle emozioni e ai ruoli che le persone assumono, che siano spettatori o attori, nell'indossare maschere.



La maschera terrorizza.

Frammenti tratti dal capitolo 7 del saggio Sulla Maschera di Alessandro Pizzorno,

Edizione Il Mulino, 2008. Nota sulle immagini: Fotografie artistiche e maschere create da Antonella Sportelli.


" Se è nel suo esser presente ad altri che la maschera trova la perfezione della sua realtà, ogni situazione determinata dalla maschera comprenderà, e farà comprendere, tale presenza ad altri. Abbiamo già analizzato la ragione della coreografia. Ma per ogni manifestazione della maschera, dalla più semplice alla più complessa, sarà il circolo che la chiude sulla sua presenza a suscitarla."




donna con maschera teschio oro di glitter, maschere eleganti artandfashionbysportelli. Foto artistica
Image & Mask © Antonella Sportelli


"Si è vista la teoria secondo cui la maschera nasce dalla necessità bellica di terrorizzare i nemici figurando esseri mostruosi, incomprensibili, inumani. Checché ne sia dell'autenticità di tale funzione, se essa sia all'origine storica o logica del nostro oggetto, non ci interessa qui discutere. Il fatto di tale spiegazione ci serve perché consta la complementarità dei comportamenti di chi porta la maschera e di chi la vede."


"Infatti il terrore suscitato dalla maschera produce correlativamente il coraggio e l'aggressività in chi la porta. I quali atteggiamenti, del resto, sarebbero già giustificati dal nascondersi, e così assimilarsi all'essere che la maschera mostra; indipendentemente, è probabile, dalla constatazione sperimentale dell'effetto; o anticipandola."


"Si tratta di identificarsi ad un essere che è invincibile perché è immutabile, perché è sempre quale si mostra (la maschera, per esempio, non potrà esprimere il dolore; la maschera non muore). Si tratta di sottrarsi al tempo pressante della situazione per porsi - e di là agire - nel tempo mitico ove operano gli esseri che le maschere rappresentano; di assicurarsi una presenza dominante e intangibile."


"Chi guarda è terrorizzato dalla potenza dell'essere rappresentato; ma soprattutto del rapporto mostruoso fra esso e l'uomo che la porta, cioè dell'eccezionale processo di identificazione che si attua davanti a lui."



Approfondimenti, Link Utili e Articoli sul Tema della Maschera


Per chi desidera approfondire le teorie sel sociologo Alessandro Pizzorno attraverso altri stralci provenienti dal suo saggio Sulla Maschera, consiglio i seguenti articoli:



Se il fascino della maschera travalica la letteratura e la saggistica per diventare oggetto d'arte o accessorio fashion, è possibile prendere visione delle Maschere ArtAndFashion by Sportelli.


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