• Antonella Sportelli

Il Duomo di Firenze - Santa Maria del Fiore


BREVE STORIA


Il Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore, fu iniziato da Arnolfo di Cambio nel 1296 nel luogo dove esisteva la chiesa di Santa Reparata, cattedrale di Firenze, in facci a San Giovanni. Alla morte di Arnolfo, nel 1301, assunse la direzione dei lavori Giotto che sopraintendeva alla realizzazione del campanile. Morto lui i lavori furono proseguiti da Andrea Pisano, poi da Francesco Talenti, aiutato negli ultimi tempi da Giovanni Ghini che la portò a compimento nel 1369, lasciando scoperta la cupola. Nel 1420 fu indetto un concorso per l'esecuzione di quest'ultima e fu vinto da Filippo Brunelleschi che la realizzò nell'arco di quattordici anni.. Nel 1436 il Pontefice Eugenio IV consacrò solennemente la chiesa dedicandola a Santa Maria del Fiore.


Duomo di Firenze - Santa Maria del Fiore
Il Duomo di Firenze - Santa Maria del Fiore

FACCIATA ANTERIORE


L'attuale facciata fu eseguita nel 1887 su disegni dell'architetto Emilio De Fabris, ispirandosi allo stile gotico-fiorentino e arricchendola di statue di artisti contemporanei. Le due porte di sinistra e di centro sono di Augusto Passaglia, quella a destra di Giuseppe Cassioli. Interessante, sul fianco destro, è la Porta dei Canonici, architettata e decorata da Giovanni d'Ambrogio e Piero di Giovanni Tedesco verso la fine del 300; proseguendo dietro l'abside si giunge al lato sinistro dove si può ammirare la Porta della Mandorla nella quale già si notano gli influssi rinascimentali con la Madonna di Nanni di Banco e le due statuette di profeti di Donatello. Il mosaico della lunetta è di Domenico il Ghirlandaio.


Duomo di Firenze facciata anteriore
Duomo di Firenze - Facciata Anteriore

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INTERNO


L'interno è diviso in tre navate con i pilastri solidamente costruiti e pur eleganti, che sorreggono le grandi volte ogivali, è un magnifico esempio di architettura gotico-fiorentina. Ha una lunghezza di 150 metri, una lunghezza nella navata centrale di 38 metri e nella crociera di circa 95. Le bellissime vetrate colorate sono su cartoni preparatori di Lorenzo Ghiberti, Agnolo Gaddi, Ambrogio da Pisa e altri. Il pavimento di marmi policromi è attribuito a Baccio d'Agnolo e Francesco da Sangallo dei secoli XVI e XVII. Nella parete di fondo, il mosaico è attribuito a Gaddo Gaddi, (XIV secolo): gli Angeli Musicanti, nelle sei arcate, sono affrescati da Santi di Tito (XVI secolo) e le Teste dei Profeti, nell'orologio, sono di Paolo Uccello (1443). La Tomba di Antonio d'Orso, a destra della parete centrale, è dello scultore senese Tino da Camaino. Nella navata di destra, il Medaglione col busto del Brunelleschi è di Andrea Cavalcati, detto il Buggiano (1447); più avanti, il Busto di Giotto, di Benedetto da Maiano (1490) con epigrafe del Poliziano; nella nicchia, il Busto di Marsilio Ficino di Andrea Ferrucci (1521).


interno duomo di Firenze Santa Maria in Fiore
Interno - Duomo di Firenze

La cupola è alta, senza la lanterna m.90 e con m. 116; il diametro sopra il tamburo è m. 45,50; affrescata da Giorgio Vasari e Federico Zuccari verso la fine del XVI secolo con soggetti del Giudizio Universale. Le tonde vetrate, eseguite su cartoni di Paolo Uccello, Lorenzo Ghiberti, Donatello e Andrea Castagno, sono bellissime.

In basso, il Coro in marmo disegnato da Giuliano di Baccio d'Agnolo, ha nel centro l'altare, disegnato dallo stesso con figure e bassorilievi di Baccio Bandinelli (1555). Il Crocifisso è di Benedetto da Maiano (1497).

In fondo al transetto di destra l'altare dedicato alla Madonna e, seguendo verso l'abside, la Porta della Sacrestia Vecchia. detta dei Canonici con la lunetta di Luca della Robbia (1464) rappresentate l'Ascensione. Nella tribuna di San Zanobi, l'urna in bronzo con le reliquie del Santo: il bellissimo bassorilievo è di Lorenzo Ghiberti (1442). Dietro l'altare il Cenacolo, dipinto da Giovanni Balducci (XVI secolo). A sinistra la Sacrestia Nuova, o Cappella delle Muse, dove il 26 Aprile 1478 si rifugiò Lorenzo il Magnifico sfuggito alla congiura dei Pazzi nella quale morì il fratello Giuliano. Nella lunetta, la Resurrezione, è di Luca della Robbia (1444) e rappresenta il primo esperimento di scultura in ceramica dell'artista. Nell'interno, il Lavabo, è del Buggiano (1440); la Testa di Angelo attribuita a Mino da Fiesole; gli armadi intarsiati sono di Giuliano da Maiano e altri artisti. La porta in bronzo è dovuta alla collaborazione dei Della Robbia, Michelozzo e Maso da Bartolomeo. Uscendo dalla sacrestia, sul pavimento del transetto, notiamo lo Gnomone del grande astronomo e matematico fiorentino Paolo Toscanelli.


Gnomone del Duomo di Firenze
Gnomone del Duomo di Firenze

Nella prima cappella del transetto, la drammatica composizione di marmo della Pietà, di Michelangelo, opera che egli aveva eseguito per essere posta nella sua tomba e rimasta incompiuta.

Nella navata di sinistra, la tavola con Dante, la Divina Commedia e il Panorama di Firenze, di Domenico di Michelino; la statua del David (1434) di Bernardo Ciuffagni e due importanti affreschi: Statua equestre del Generale Giovanni Acuto, di Paolo Uccello (1436) e il condottiero Niccolò Marrucci da Tolentino, di Andrea del Castagno (1456).


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